Rassegna “AL LIMITE. Incursioni nella complessità”. Terzo appuntamento il 25 giugno

Dialoghi sul presente e sul futuro delle nostre montagne. In un mondo che cambia velocemente, il rapporto tra le necessità di sviluppo umano e i bisogni. dell’ambiente naturale è diventato una questione centrale, soprattutto nel nostro delicato e bellissimo micromondo alpino. Che cosa significa oggi la parola limite? Spesso siamo abituati a pensarla come un ostacolo, ma se fosse invece la chiave per comprendere e preservare il fragile equilibrio delle nostre montagne? Quell’ago della bilancia che soppesa le nostre scelte di ogni giorno? Per esplorare questa “complessità”, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino vi invita a una nuova rassegna di incontri pensata per chi questi luoghi li vive quotidianamente.

Tema del terzo incontro
SENTINELLE DALLA NOSTRA PARTE

Il sottile confine della biodiversità

Giovedì 25 giugno – FIERA DI PRIMIERO ore 17.30
Biblioteca Intercomunale di Primiero, Sala Consiliare

Interverranno:

DANIELE SOMMAGGIO – Ricercatore entomologo
EMMANUELE MAROSO – Presidente Associazione Distretto Vanoi APS

Gli impollinatori sono le sentinelle silenziose dei nostri ecosistemi, preziose alleate per indicarci la reale sostenibilità di un territorio. La loro salute ci indica chiaramente quanto siamo vicini ad un rischioso punto di rottura naturale: superare questo limite ha un prezzo altissimo, perché la biodiversità non è solo un “tema da naturalisti”, ma una questione che riguarda anche noi. Tutelare questi insetti è un investimento diretto sulla vita e sulla sicurezza alimentare di tutti.

In questo incontro a due voci uniremo la ricerca scientifica alle buone pratiche del nostro territorio. Esploreremo il vitale micromondo degli impollinatori – non solo api! – guidati dall’esperto entomologo Daniele Sommaggio, mentre Emmanuele Maroso ci porterà l’esperienza concreta dell’Associazione Distretto Vanoi APS, presentata come una virtuosa buona pratica locale capace di unire innovazione e tutela del paesaggio.

C’è una linea sottile che separa la curiosità umana dal disturbo. Quando cerchiamo un contatto con
gli animali selvatici, spinti dal desiderio di un incontro o di una bella foto, spesso ignoriamo lo stress
invisibile che provochiamo nei loro habitat.
Questo appuntamento affronta il complesso tema della coesistenza scardinando le nostre abitudini: intrecciando ricerca scientifica, antropologia e fotografia, indagheremo le conseguenze nascoste della nostra presenza e le ragioni profonde che ci spingono a superare queste barriere silenziose.
Un dialogo a più voci per esplorare quei confini naturali che ci ostiniamo a voler forzare, fino a scoprire che mantenere la giusta distanza non è un limite, ma la più alta e consapevole forma di rispetto verso la montagna

Parleremo di temi caldi e attuali che ci toccano da vicino, per approfondire il concetto di limite non come una barriera, ma come uno spazio di riflessione per capire il nostro presente. Sarà un viaggio attraverso il nostro territorio per guardare le sfide di oggi con occhi diversi: dall’overtourism alla gestione dell’acqua, dall’uso del suolo alla convivenza col selvatico, senza dimenticare i grandi temi della biodiversità e del paesaggio. Lo faremo, però, in modo nuovo e leggero, pensato per “non addetti ai lavori”, unendo scienza, storia, arte e società grazie al prezioso contributo di esperti provenienti da mondi anche molto lontani tra loro.

Come tappe di un unico percorso, da maggio a dicembre 2026 gli appuntamenti saranno strettamente
connessi. Il cuore della riflessione sarà sempre la sfida del limite, ma ogni volta la osserveremo
attraverso una lente differente. Tanti argomenti specifici che si incastrano come tasselli per aiutarci
a leggere, nella sua interezza, le mille sfaccettature del nostro ambiente. Prenderanno vita veri e
propri dialoghi a due o più voci, dove i relatori – ognuno esperto nel proprio campo – intrecceranno
le proprie competenze in un approccio multidisciplinare inedito, pronti a indagare insieme i punti
d’incontro o di rottura del nostro tempo per trasformare la complessità in una scoperta comune.

La maggior parte degli appuntamenti si terrà alle ore 17.30
Al termine degli incontri è previsto un momento conviviale con prodotti del territorio, a cura
dell’Associazione Strada dei Formaggi delle Dolomiti.

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