Rassegna “AL LIMITE. Incursioni nella complessità”. Primo appuntamento il 15 maggio

Dialoghi sul presente e sul futuro delle nostre montagne. In un mondo che cambia velocemente, il rapporto tra le necessità di sviluppo umano e i bisogni. dell’ambiente naturale è diventato una questione centrale, soprattutto nel nostro delicato e bellissimo micromondo alpino. Che cosa significa oggi la parola limite? Spesso siamo abituati a pensarla come un ostacolo, ma se fosse invece la chiave per comprendere e preservare il fragile equilibrio delle nostre montagne? Quell’ago della bilancia che soppesa le nostre scelte di ogni giorno? Per esplorare questa “complessità”, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino vi invita a una nuova rassegna di incontri pensata per chi questi luoghi li vive quotidianamente.

Parleremo di temi caldi e attuali che ci toccano da vicino, per approfondire il concetto di limite non come una barriera, ma come uno spazio di riflessione per capire il nostro presente. Sarà un viaggio attraverso il nostro territorio per guardare le sfide di oggi con occhi diversi: dall’overtourism alla gestione dell’acqua, dall’uso del suolo alla convivenza col selvatico, senza dimenticare i grandi temi della biodiversità e del paesaggio. Lo faremo, però, in modo nuovo e leggero, pensato per “non addetti ai lavori”, unendo scienza, storia, arte e società grazie al prezioso contributo di esperti provenienti da mondi anche molto lontani tra loro.

Come tappe di un unico percorso, da maggio a dicembre 2026 gli appuntamenti saranno strettamente
connessi. Il cuore della riflessione sarà sempre la sfida del limite, ma ogni volta la osserveremo
attraverso una lente differente. Tanti argomenti specifici che si incastrano come tasselli per aiutarci
a leggere, nella sua interezza, le mille sfaccettature del nostro ambiente. Prenderanno vita veri e
propri dialoghi a due o più voci, dove i relatori – ognuno esperto nel proprio campo – intrecceranno
le proprie competenze in un approccio multidisciplinare inedito, pronti a indagare insieme i punti
d’incontro o di rottura del nostro tempo per trasformare la complessità in una scoperta comune.

Tutti gli appuntamenti sono alle ore 17.30

Al termine degli incontri è previsto un momento conviviale con prodotti del territorio, a cura
dell’Associazione Strada dei Formaggi delle Dolomiti.

CONFINI INVISIBILI
Raccontare i margini, custodire il paesaggio
Venerdì 15 maggio – FIERA DI PRIMIERO ore 17.30
Palazzo delle Miniere

Interverranno:
MARA NEMELA – Direttrice Fondazione Dolomiti UNESCO
MATTEO MELCHIORRE – Storico e scrittore
ANDREA BETTEGA – Artista e illustratore

Cosa succede quando, in natura, ci scontriamo con l’invalicabile? Spesso tendiamo a vivere i divieti e
i confini come un ostacolo, ma in montagna la “soglia” è uno strumento prezioso, l’unico in grado di
definire il delicato equilibrio tra le nostre esigenze e la conservazione del paesaggio.
Nel primo incontro della rassegna Al Limite, esploreremo la necessità di sostare sui margini. Con lo
scrittore Matteo Melchiorre rifletteremo sui confini geografici e su come raccontare le montagne di
oggi, lontano dalle solite frasi fatte. Insieme a Mara Nemela indagheremo invece il limite come vero e
proprio “valore” nel cuore di un patrimonio UNESCO, districandoci tra aspettative turistiche e gestione
del territorio. Ad arricchire il dialogo, le suggestioni visive del live painting di Andrea Bettega.

VICINO, TROPPO VICINO
Sulla soglia del rispetto

Giovedì 28 maggio – PREDAZZO ore 17.30
La Stazione / Destinazione Cultura

Interverranno:
MARCO SALVATORI – Ricercatore MUSE Museo delle Scienze di Trento
NICOLA MARTELLOZZO – Antropologo Università Ca’ Foscari di Venezia
LUCIANO GAUDENZIO – Fotografo e videomaker naturalista

C’è una linea sottile che separa la curiosità umana dal disturbo. Quando cerchiamo un contatto con
gli animali selvatici, spinti dal desiderio di un incontro o di una bella foto, spesso ignoriamo lo stress
invisibile che provochiamo nei loro habitat. Questo appuntamento affronta il complesso tema della
coesistenza scardinando le nostre abitudini: intrecciando ricerca scientifica, antropologia e fotografia,
indagheremo le conseguenze nascoste della nostra presenza e le ragioni profonde che ci spingono a
superare queste barriere silenziose. Un dialogo a più voci per esplorare quei confini naturali che ci
ostiniamo a voler forzare, fino a scoprire che mantenere la giusta distanza non è un limite, ma la più
alta e consapevole forma di rispetto verso la montagna.

Potrebbero interessarti anche queste notizie: