Rassegna “AL LIMITE. Incursioni nella complessità”.

Dialoghi sul presente e sul futuro delle nostre montagne. In un mondo che cambia velocemente, il rapporto tra le necessità di sviluppo umano e i bisogni. dell’ambiente naturale è diventato una questione centrale, soprattutto nel nostro delicato e bellissimo micromondo alpino. Che cosa significa oggi la parola limite? Spesso siamo abituati a pensarla come un ostacolo, ma se fosse invece la chiave per comprendere e preservare il fragile equilibrio delle nostre montagne? Quell’ago della bilancia che soppesa le nostre scelte di ogni giorno? Per esplorare questa “complessità”, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino vi invita a una nuova rassegna di incontri pensata per chi questi luoghi li vive quotidianamente.

Vogliamo tutto: risorse, crescita, sicurezza e un ambiente intatto. Ma cosa succede quando queste esigenze finiscono sul piatto della bilancia? Da che parte pende l’ago? In questo incontro affronteremo il limite inteso proprio come il peso delle nostre decisioni. Con Heidi Simion rifletteremo su un concetto scomodo ma necessario: l’idea che le necessità umane non possano avere sempre la precedenza. A seguire, Chiara Bettega porterà a supporto un caso studio concreto e vicinissimo a noi, ossia l’impatto degli interventi forestali post-tempesta sulla biodiversità alpina. 

Un dialogo per scoprire che la vera sfida di oggi non è prendere il più possibile, ma avere la responsabilità di fermarsi e misurare quanto pesi davvero, sull’ecosistema, ogni nostra singola scelta.

Giovedì 24 settembre, ore 17.30
CAVALESE – Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme

Interverranno:
HEIDI SIMION – Ricercatrice EURAC Research
CHIARA BETTEGA – Ricercatrice MUSE Museo delle Scienze di Trento

Parleremo di temi caldi e attuali che ci toccano da vicino, per approfondire il concetto di limite non come una barriera, ma come uno spazio di riflessione per capire il nostro presente. Sarà un viaggio attraverso il nostro territorio per guardare le sfide di oggi con occhi diversi: dall’overtourism alla gestione dell’acqua, dall’uso del suolo alla convivenza col selvatico, senza dimenticare i grandi temi della biodiversità e del paesaggio. Lo faremo, però, in modo nuovo e leggero, pensato per “non addetti ai lavori”, unendo scienza, storia, arte e società grazie al prezioso contributo di esperti provenienti da mondi anche molto lontani tra loro.

Come tappe di un unico percorso, da maggio a dicembre 2026 gli appuntamenti saranno strettamente
connessi. Il cuore della riflessione sarà sempre la sfida del limite, ma ogni volta la osserveremo
attraverso una lente differente. Tanti argomenti specifici che si incastrano come tasselli per aiutarci
a leggere, nella sua interezza, le mille sfaccettature del nostro ambiente. Prenderanno vita veri e
propri dialoghi a due o più voci, dove i relatori – ognuno esperto nel proprio campo – intrecceranno
le proprie competenze in un approccio multidisciplinare inedito, pronti a indagare insieme i punti
d’incontro o di rottura del nostro tempo per trasformare la complessità in una scoperta comune.

Potrebbero interessarti anche queste notizie: