Rassegna “AL LIMITE. Incursioni nella complessità”. Il 31 luglio si parlerà di gestione dell’acqua tra montagna e pianura

Dialoghi sul presente e sul futuro delle nostre montagne. In un mondo che cambia velocemente, il rapporto tra le necessità di sviluppo umano e i bisogni. dell’ambiente naturale è diventato una questione centrale, soprattutto nel nostro delicato e bellissimo micromondo alpino. Che cosa significa oggi la parola limite? Spesso siamo abituati a pensarla come un ostacolo, ma se fosse invece la chiave per comprendere e preservare il fragile equilibrio delle nostre montagne? Quell’ago della bilancia che soppesa le nostre scelte di ogni giorno? Per esplorare questa “complessità”, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino vi invita a una nuova rassegna di incontri pensata per chi questi luoghi li vive quotidianamente.

Tema del quinto incontro:
Confini liquidi. La gestione dell’acqua tra montagna e pianura

L’acqua è per sua natura un elemento che ignora le barriere, scorrendo libera dalle alte quote fino alle valli. Eppure, oggi più che mai, ci impone di fare i conti con limiti fisici ed ecologici non più valicabili. In questo incontro esploreremo la complessa gestione della risorsa idrica e la profonda interdipendenza tra montagna e pianura attraverso due sguardi complementari

Interverranno:
ROBERTO MAZZA – Professore Associato Dipartimento di Scienze, Università Roma Tre
GIUSTINO MEZZALIRA – Dottore forestale e divulgatore ambientale

Roberto Mazza ci guiderà nell’invisibile mondo sotterraneo delle falde, mentre Giustino Mezzalira ci parlerà della necessità di ‘coltivare l’acqua’: capiremo come i boschi agiscano da immense spugne naturali capaci di trattenere le piogge. Un dialogo per comprendere come tutelare le nostre ‘casseforti d’acqua’ in quota, indispensabili per garantire la vita, l’agricoltura e l’equilibrio dei territori a valle.

Parleremo di temi caldi e attuali che ci toccano da vicino, per approfondire il concetto di limite non come una barriera, ma come uno spazio di riflessione per capire il nostro presente. Sarà un viaggio attraverso il nostro territorio per guardare le sfide di oggi con occhi diversi: dall’overtourism alla gestione dell’acqua, dall’uso del suolo alla convivenza col selvatico, senza dimenticare i grandi temi della biodiversità e del paesaggio. Lo faremo, però, in modo nuovo e leggero, pensato per “non addetti ai lavori”, unendo scienza, storia, arte e società grazie al prezioso contributo di esperti provenienti da mondi anche molto lontani tra loro.

Come tappe di un unico percorso, da maggio a dicembre 2026 gli appuntamenti saranno strettamente
connessi. Il cuore della riflessione sarà sempre la sfida del limite, ma ogni volta la osserveremo
attraverso una lente differente. Tanti argomenti specifici che si incastrano come tasselli per aiutarci
a leggere, nella sua interezza, le mille sfaccettature del nostro ambiente. Prenderanno vita veri e
propri dialoghi a due o più voci, dove i relatori – ognuno esperto nel proprio campo – intrecceranno
le proprie competenze in un approccio multidisciplinare inedito, pronti a indagare insieme i punti
d’incontro o di rottura del nostro tempo per trasformare la complessità in una scoperta comune.

Qui puoi consultare la locandina

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