Criteri definiti nei sistemi di misurazione e valutazione della performance per l’assegnazione del trattamento accessorio

Premesso che, in applicazione dell’articolo 19 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (legge sul personale della Provincia), la quale trova vigenza in materia anche per gli enti strumentali provinciali, per la verifica della rispondenza dei risultati dell’attività svolta dalla
dirigenza e dal personale con qualifica di direttore alle prescrizioni e agli obiettivi stabiliti dalle disposizioni normative e nei programmi della Amministrazione, nonché della corretta ed economica gestione delle risorse, dell’imparzialità e del buon andamento dell’azione amministrativa, l’Ente si avvale del Nucleo di valutazione istituito dalla Provincia autonoma di Trento.

La Provincia autonoma di Trento dispone di un sistema di valutazione del personale con qualifica di dirigente e direttore, i cui criteri di valutazione sono stati definiti dalla Giunta provinciale con propria deliberazione n. 2210 del 20 dicembre 2019 avente ad oggetto “Determinazioni in ordine alla metodologia di valutazione ex art. 19 legge provinciale n. 7/1997 e alla metodologia di valutazione per la conferma nella qualifica di dirigente ex art. 21 legge provinciale n. 7/1997.”

Con deliberazione n. 1702 del 30 ottobre 2020, in considerazione della situazione emergenziale a causa dell’epidemia Covid 19 che ha caratterizzato l’anno 2020, al Giunta provinciale ha dettato disposizioni specifiche i in ordine alla valutazione delle prestazioni dei dirigenti e dei direttori per l’anno 2020.

Con successiva deliberazione n. 2500 del 29 dicembre 2022, la Giunta provinciale ha adottato determinazioni in ordine alla metodologia di valutazione del personale con qualifica di dirigente e direttore a seguito delle riforme introdotte a livello nazionale, anche con riferimento al PNRR, che hanno comportato notevoli ricadute sugli strumenti programmatori delle organizzazioni pubbliche.  In particolar modo, l’articolo 6 del decreto legge n. 80/2021 ha introdotto nell’ordinamento il Piano integrato di attività e organizzazione (P.I.A.O), attraverso il quale si intende attuare la logica di integrazione progressiva  tra gli strumenti di programmazione e gestione del rischio. Anche il legislatore provinciale ha introdotto nel proprio ordinamento il P.I.A.O, tramite l’inserimento, con la l.p. n. 21/2021 (legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2022), dell’articolo 19.1 alla legge provinciale n. 4 del 1996, che ne prevede l’adozione con contenuti, criteri e modalità definiti progressivamente. Il processo di pianificazione integrata alla base del P.I.A.O impatta significativamente anche sulle modalità di valutazione delle attività svolte dai dirigenti e dai direttori, rendendo necessaria una revisione della metodologia, la quale, alla luce della gradualità nell’introduzione del P.I.A.O e delle modalità di attivazione dello stesso, con deliberazione n. 2500/2022 è stata approvata in via transitoria a decorrere dall’anno di valutazione 2023 e fino a diverse disposizioni.

Per il personale dell’area non dirigenziale è in vigore l’Accordo per la revisione del nuovo sistema di valutazione del personale dell’area non dirigenziale del comparto Autonomie locali – area non dirigenziale del 14 novembre 2013 ( Accordo per la revisione del sistema di valutazione del personale del comparto Autonomie locali – area non dirigenziale), disponibile nella Sezione Personale – Contrattazione collettiva, che non prevede attualmente l’erogazione di trattamento accessorio collegato alla valutazione conseguita. Il personale dell’area non dirigenziale beneficia invece del Fondo per l’organizzazione e l’efficienza gestionale (FOREG), obiettivi generali e/o obietti specifici: nelle tabelle relative alla distribuzione del trattamento accessorio in forma aggregata tale voce sono riportate nella colonna denominata produttività.

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