Rassegna “AL LIMITE”: rinviato l’incontro venerdì di 23 ottobre ore 17.30 al Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo

Dialoghi sul presente e sul futuro delle nostre montagne. In un mondo che cambia velocemente, il rapporto tra le necessità di sviluppo umano e i bisogni. dell’ambiente naturale è diventato una questione centrale, soprattutto nel nostro delicato e bellissimo micromondo alpino. Che cosa significa oggi la parola limite? Spesso siamo abituati a pensarla come un ostacolo, ma se fosse invece la chiave per comprendere e preservare il fragile equilibrio delle nostre montagne? Quell’ago della bilancia che soppesa le nostre scelte di ogni giorno? Per esplorare questa “complessità”, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino vi invita a una nuova rassegna di incontri pensata per chi questi luoghi li vive quotidianamente.

INCONTRO RINVIATO

Radici e frontiere

Il limite del bosco come specchio della nostra storia

Siamo abituati a guardare le montagne e a pensare che il limite del bosco sia una linea tracciata esclusivamente dalla natura. Ma è davvero così? In questo incontro scopriremo che il paesaggio alpino è in realtà una frontiera ‘co-costruita’, modellata nei secoli da un continuo dialogo tra dinamiche ecologiche e scelte umane. La storica Katia Occhi ci porterà indietro nel tempo, rivelando come il confine della foresta non sia mai stato solo uno spazio selvaggio, ma un limite politico ed economico fatto di pascoli, diritti d’uso e conflitti di potere. Matteo Garbarino ci mostrerà come la treeline (il limite degli alberi) si stia oggi spostando verso l’alto, incrociando il limite degli insediamenti umani che invece scende a causa dello spopolamento. Un viaggio per comprendere che il limite del bosco non è solo una barriera ecologica, ma il punto esatto in cui il paesaggio rende visibile la nostra identità.

Interverranno:

KATIA OCCHI – Storica del paesaggio, ricercatrice presso la Fondazione Bruno Kessler
MATTEO GARBARINO – Ecologo del paesaggio forestale – Professore presso il DISAFA – Università di Torino

Parleremo di temi caldi e attuali che ci toccano da vicino, per approfondire il concetto di limite non come una barriera, ma come uno spazio di riflessione per capire il nostro presente. Sarà un viaggio attraverso il nostro territorio per guardare le sfide di oggi con occhi diversi: dall’overtourism alla gestione dell’acqua, dall’uso del suolo alla convivenza col selvatico, senza dimenticare i grandi temi della biodiversità e del paesaggio. Lo faremo, però, in modo nuovo e leggero, pensato per “non addetti ai lavori”, unendo scienza, storia, arte e società grazie al prezioso contributo di esperti provenienti da mondi anche molto lontani tra loro.

Come tappe di un unico percorso, da maggio a dicembre 2026 gli appuntamenti saranno strettamente
connessi. Il cuore della riflessione sarà sempre la sfida del limite, ma ogni volta la osserveremo
attraverso una lente differente. Tanti argomenti specifici che si incastrano come tasselli per aiutarci
a leggere, nella sua interezza, le mille sfaccettature del nostro ambiente. Prenderanno vita veri e
propri dialoghi a due o più voci, dove i relatori – ognuno esperto nel proprio campo – intrecceranno
le proprie competenze in un approccio multidisciplinare inedito, pronti a indagare insieme i punti
d’incontro o di rottura del nostro tempo per trasformare la complessità in una scoperta comune.

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