Il 13° Simposio Internazionale sui Sirfidi, svoltosi da martedì 23 a venerdì 26 giugno, a Fiera di Primiero, ha rappresentato un momento molto importante, nell’ambito della ricerca, per il Parco Paneveggio Pale di San Martino: per tutta la settimana esperti internazionali hanno approfondito questa particolare famiglia di insetti, importanti per la conservazione della biodiversità.
Il Parco, nel campo delle ricerche si è proposto da tempo come modello di “laboratorio all’aperto”: infatti, dal punto di vista della ricerca scientifica, il territorio dell’area protetta può essere considerato come un vero e proprio laboratorio ecologico dove si trovano le migliori condizioni per effettuare studi e indagini sulla conservazione della natura. In questo ambito l’attenzione è sempre rivolta alle ricadute gestionali dei risultati: per questo il Parco ha sempre proposto e selezionato progetti ed attività che potessero essere utili per conoscere meglio il territorio al fine di una sua più efficace gestione.
Il 13° Simposio Internazionale sui Sirfidi evidenzia – come ha sottolineato il Presidente del Parco, Valerio Zanotti nel saluto introduttivo – l’esperienza dell’area protetta nella collaborazione con realtà esterne, permettendo di approfondire e acquisire nuove e utili conoscenze sui sirfidi nella conservazione della biodiversità.
Il Simposio è organizzato dal Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, in collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Torino e il Museo Cantonale di Storia Naturale di Lugano.
I sirfidi sono una vasta famiglia di insetti dell’ordine dei ditteri.
Sono insetti impollinatori fondamentali, nonché voraci predatori di fitofagi, spesso scambiati per vespe o api grazie al loro strabiliante mimetismo. Rivestono una notevole importanza ecologica e la loro capacità di rispondere agli stress ambientali li rende, potenzialmente, degli eccellenti bioindicatori.















