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Dolomiti Unesco World Natural Hertage
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Guerra sulle cime

Con l'entrata in guerra dell'Italia nel maggio del 1915 le forze austriache lasciano la Valle di Primiero. Dopo aver fatto saltare qualche ponte, il panificio di Fiera e dato fuoco al paese di San Martino, si appostano lungo la cresta porfirica tra il Passo Sadole e il Passo Rolle.

Nel 1916 il Comando Supremo Italiano si rende conto dell'importanza strategica di questo tratto di fronte e stabilisce un piano d'attacco per la conquista di tutta la catena del Lagorai. Ha così inizio un periodo di cruente ed eroiche battaglie per il possesso delle cime del Monte Tognola, della Cavallazza, del Colbricon, del Cauriol nonché dei Passi Colbricon e Rolle. Le precoci nevicate dei primi di novembre anticiparono un rigidissimo inverno e sospesero le operazioni belliche dando fine alla guerra di movimento che costò agli italiani, solo sul fronte di Primiero a tutto ottobre 1916, 10.000 morti e 1.000 prigionieri.

Il 1917 iniziò all'insegna della guerra di posizione e della sperimentazione di una nuova tattica di guerra sotterranea. Vennero scavate gallerie e controgallerie, fatti brillare quintali d'esplosivo e distrutte pareti e parti di cime finchè la disfatta subita dagli italiani a Caporetto non costrinse le truppe a sgombrare anche le valli di Primiero e della Valsugana rendendo così vani tutti gli sforzi compiuti.

Si ringraziano Edoardo Zagonel e Luca Brunet per le testimonianze e la Biblioteca Intercomunale di Primiero per la cessione del documento in PDF. L'originale è consultabile presso la Biblioteca a Fiera di Primiero insiema a numerosa altra bibliografia.

Il rifugio e la slittovia del Panzer

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