Vi sono in Val Venegia altri aspetti interessanti. La Costazza e la zona di Cima Valles (o Venegia) sono celebri per le ricche fioriture delle praterie alpine, come quella della rarissima genzianella di Carinzia (Lomatogonium carinthiacum), a fioritura tardiva in settembre.
Ma soprattutto va ricordato il Castelaz, famosissimo tra i botanici fin dal secolo scorso. È una sorta di "montagna in miniatura": in un rilievo piuttosto modesto, infatti, sono rappresentati ambienti molto diversificati.
Tutt'attorno c'è una corona di pareti rocciose, ai cui piedi, distribuita più o meno regolarmente, si trova una fascia di ghiaione. L'altipiano sommitale è ondulato e interessato da alcuni filoni basaltici e da aree a deposito di humus e decalcificate. Non vi crescono quindi solo piante tipiche del substrato calcareo-dolomitico, ma anche delle zone silicee.
Sulle rupi sono diffuse le due specie endemiche più caratteristiche della parte calcareo-dolomitica del Parco: la primula tirolese (Primula tyrolensis) a fioritura precoce e Campanula morettiana a fioritura più tardiva. Entrambe crescono anche in altre parti del Parco: per esempio in Val Canali sulle rupi esposte a nord di fronte all'omonima malga, situate a una quota di soli 1300 metri dove, ovviamente, fioriscono prima che sul Castelaz.