Carissimi,
io penso di potermi accodare alle riflessioni portate avanti da Turra e lipu57, anche se, entrando in un dibattito più preciso, esprimerei delle riserve sull'abolizione della caccia. Vorrei piuttosto spostare l'attenzione su alcune specie della fauna del Parco la cui uccisione non è nemmeno determinata dall'idea di pasteggiare con la preda, bensì da quell'ignoranza che spesso porta alla loro demonizzazione. Come si può capire si tratta di vipere e bisce che a loro detrimento non possiedono gli occhioni dolci di un capriolo e che pertanto spesso e volentieri vedono la loro causa accodata a molte altre certamente meno importanti. Mentre la popolazione di caprioli aumenta radicalmente, il contrario vale per quella dei rettili in questione.
Ho appena trascorso un paio di settimane per i boschi attorno alla mia casa a Canal S.Bovo e proprio l'ultimo giorno, passeggiando, mi sono imbattuto nell'ennesimo spettacolo deplorevole. Al centro del sentiero giaceva morto un'esemplare magnifico di natrix natrix, adulto, che raggiungeva i 70 cm di lunghezza. Sul collo, evidenti i segni delle bastonate che ne avevano lacerato le squame. Il triste incontro è indice di una doppia ignoranza: in primo luogo l'incapacità di distinguere tra una vipera ed una biscia, in secondo luogo la ricorrente demonizzazione delle vipere come animali pericolosi. Spesso sarebbe utile ricordare ai frequentatori delle nostre montagne quale sia l'aiuto fornitoci dalle vipere a scopi farmaceutici attraverso l'utilizzo delgi enzimi presenti nei loro veleni. Inutile dire che raramente "di vipera si muore", ed altrettanto inutile spiegare che è sufficiente passare due metri più in là.
Tutto questo per dire che nonostante sia giusto sensibilizzare le persone sulla barbarie del bracconaggio (sulla caccia, ripeto, avrei riserve), credo sia più opportuno concentrare gli sforzi sull'attenzione verso quelle specie che non sono in sovrabbondanza e che, al contrario, sono animali protetti e rari.
Per concludere, ringrazio l'ente parco per aver ideato questo sito meraviglioso, nella speranza che i dibattiti presenti arrivino agli schermi di un numero molto ampio di persone, e che le parole scritte siano in grado di suscitare la curiosità sufficiente per condurle ad informarsi.
Marco Chimenton
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