Buonasera a tutti.
In questo momento ho vent'anni e studio legge a firenze.
Sono legato al parco di Paneveggio come a nessun altro luogo sulla terra, perchè è lì che sono cresciuto; la mia famiglia aveva una villa a Bellamonte, che è un paesino fra Predazzo e il parco, dove io ho trascorso la mia primissima infanzia, infanzia, adolescenza.
Certo sono sempre stato residente a Firenze, ma ho trascorso lunghissimi periodi di vacanza, sia invernale che estiva, nella mia splendida, casa, che ora purtroppo, non c'è più.
Se chiudo gli occhi i ricordi si accatastano sui ricordi: il Rifugio Mulaz, le prime passegiate al Colbricon, le sciate sulla paradiso, la pesca nela lago del forte Buso, lo stesso forte con le sue suggestioni guerriere, l'autunno che incendia i larici, la primavera con i germogli degli abeti, le polentate a casa, la stufa economica, i caprioli al tramonto e il gracchiare dei corvi nell'aria tersa della mattina, i letti gelidi la prima notte di settimana bianca, una grappa alla baita segantini, gli odori, dieci, cento, mille che leggeri si librano nell'aria, ora fredda, ora calda, la magia dei boschi degli abeti secolari, delle favole ascoltate da un bambino, dei romanzi letti da un ragazzo, la dolce paura dei fulmini, l'attesa, contando in silenzio fino al tuono.
Beh insomma, è su quelle cime che batte il mio cuore.
Ringrazio tutti quelli che si impegnano per tutelare questo luogo del pianeta. Non vedo l'ora di tornarci con i miei figli.
Saluti
|