La caccia non č un'insana moda nata negli ultimi anni, non č un vezzo inutile, ma č un modo di vivere stampato nel dna dell'uomo. La caccia č stata la fonte di sostentamento dell'uomo per svariati millenni, e fa parte del codice genetico dell'uomo.
Non capisco perchč si vogliano conservare tutte le tradizioni(spesso anche le piu' inutili), si voglia ricordare il passato, e non si accetti che delle persone possano provare piacere nell'andare a caccia,cosa che se anche non piu' strettamente necessaria in un paese come il nostro, puo' esser fonte di piacere.
Immaturo non č il cacciatore, ma chi non pensa che la caccia possa dare soddisfazioni.
Inoltre spesso č deprecata la volonta' di domino dell'uomo sulla natura, ma ci dimentichiamo che č proprio questa volonta' di dominio, controllo sulla natura che ha fatto crescere l'uomo(senza dimenticare che l'uomo č Natura).
Come sempre e in tutto sono da evitare gli eccessi, soprattuto le eccessive brame di dominio e controllo sulla natura(vedi nucleare): č giusto vietare la caccia indiscriminata, ma non vedo niente di male nel permettere una caccia controllata(come mi sembra succeda nel Parco).
L'ecologista ambientalista che pensa solo ed esclusivamente ai bisogni della natura altra dall'uomo, dimentica una cosa molto importante secondo me : meglio una persona serena felice , che 100 cervi in piu'. Prima l'uomo poi la natura, e ci accorgeremo che il giusto rispetto dell'uomo per l'uomo si accorda perfettamente con la salvaguardia della natura. BISOGNA PERO' PARTIRE DALL'UOMO.
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