A fine giugno di quest’anno Roswitha Asche ha lasciato per sempre questa vita terrena, ma come per tutti i grandi artisti le sue opere, rimanendo fruibili non solo ai suoi estimatori, ma anche a coloro che non l’hanno conosciuta, la ricorderanno e faranno si che il distacco, puro doloroso, sia attenuato. Infatti in ogni sua opera si possono riconoscere le doti di quell’artista umile, curiosa e pronta a stupirsi ed emozionarsi di ogni oggetto ed evento della natura o dell’uomo, che poi riusciva a trasmettere all’osservatore delle sue opere. Nelle migliaia di disegni ed acquarelli da lei eseguiti non c’è ripetitività, come spesso succede, per i quadri dei cosiddetti artisti commerciali, bensì dietro ogni tavola è presente una ricerca, un progetto, un appassionamento dell’artista verso quelle cose non appariscenti o relegate nel dimenticatoio.
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