Sono due valli dal fascino particolare la cui storia politico-economica è sostanzialmente coincidente nonostante la differente dislocazione sul territorio. La Valle del Vanoi, caratterizzata da luoghi suggestivi e ancora selvaggi, è un bacino praticamente chiuso su tutti i lati, tranne che nella parte più meridionale, dove confluisce nel Cismon.Si incunea profondamente nel punto in cui il massiccio del Lagorai raggiunge la sua massima profondità in direzione Nord-Sud,biforcandosi tra il gruppo di Cima Cece (2749 mt.)ed il massiccio di Cima d'Asta (2848 mt.).Il paesaggio è stato modificato nei secoli passati da un'impressionante serie di catastrofi naturali (alluvioni e smottamenti)dovute al carattere torrentizio dei corsi d'acqua. L'incantevole Val Canali, situata nella parte sud-orientale del Parco,a nord è dominata da imponenti gruppi rocciosi del versante meridionale delle Pale di S.Martino, mete da sempre ambite dagli alpinisti: Cima Canali(2900 mt.),il Sasso de le Lede (2580 mt.) e la Cima d'Ostio (2405 mt.) fra la Val Pradidali e il Vallon delle Lede, oltre alla Cima dei Lastei (2846 mt.) fra il Vallon delle Lede e la Val Canali.Sono le montagne che dividono, con un triangolo roccioso, la Val Pradidali dalla Val Canali, caratterizzate in alto da ripidi gradini di origine glaciale. Il punto di congiunzione della Val Pradidali con la Val Canali è nella località Cant del Gal, il cui nome fa riferimento alle arene di canto del gallo cedrone.Qui si trovano una vasta area di parcheggio e punti di ristoro.
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