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Convegno CERVUS 2007
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Grande successo ha riscontrato lo scorso autunno la prima Conferenza Internazionale sul genere Cervo organizzata dal Parco Naturale di Paneveggio-Pale di San Martino in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena, il Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento e l’Associazione Cacciatori Trentini.
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Lo scopo del congresso, che ha avuto luogo presso gli accoglienti spazi dell’Auditorium Intercomunale di Primiero, era quello di riunire esperti in Cervidi del genere Cervus provenienti da tutte le parti del mondo per presentare e discutere i loro ultimi lavori. Un buon numero di studi è stato infatti recentemente portato avanti nel campo della genetica, dell’ecologia e del comportamento sul genere Cervus. I risultati di queste ricerche, alcuni non ancora pubblicati, hanno stimolato interessanti discussioni, anche a livello gestionale, in quanto la corretta gestione per la conservazione o/e la caccia di queste specie richiede informazioni sulla loro biologia.
Al Congresso sono intervenuti ricercatori provenienti da ben 13 stati, che si sono fatti portavoce delle conoscenze relative alla biologia e alla gestione delle specie del genere Cervus nel loro Paese. Gli Invited Speakers che hanno partecipato al convegno sono nomi importanti del panorama internazionale: Tim Coulson, Adrian Lister e Rory Putman dall’Inghilterra, Valerious Geist dal Canada, Susana Gonzalez (IUCN, Deer Specialist Group) dall’Uruguay, Gunther B. Hartl dalla Germania e Francesco Riga (INFS) dall’Italia.
Il Convegno è stato promosso a conclusione del Progetto “Cervo" che ha avuto avvio nell’area del Parco a partire dal gennaio 2002e i cui risultato hanno mostrato un’elevata mobilità non solo dei maschi ma, inaspettatamente, anche delle femmine, così come una “tradizionale” scelta di quartieri di estivazione, svernamento e bramito anche molto lontani tra loro (fino a 30 km, in linea d’aria!). In accordo anche con altri studi, i cervi seguiti hanno mostrato due tipi di comportamento: alcuni sono residenti, ossia trascorrono tutto l’anno in una stessa area movendosi poco da una stagione all’altra; altri sono invece migratori, in quanto trascorrono il periodo invernale in Val Travignolo e il periodo estivo in zone nettamente separate, spostandosi anche per lunghe distanze (fino al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi o alla Marmolada!). Queste migrazioni stagionali vengono ripetute ogni anno, con modalità di spostamento relativamente costanti. Cosa ben diversa, invece, sono i movimenti di dispersione effettuati da individui giovani, che si allontanano dall’area natale per “colonizzare” nuove aree, dove poi si stabiliscono più o meno stabilmente, senza ritornare nella zona di origine. Questo tipo di comportamento è stato registrato per un maschio giovane marcato che si è spostato ormai stabilmente nella zona di Folgaria, compiendo là i propri movimenti stagionali... a una distanza di oltre 80 km dal luogo di cattura!
Nel corso del Convegno sono stati offerti ai partecipanti momenti di svago grazie ad esibizioni del Coro Sass Maor di Primiero e del gruppo di fisarmonicisti Gaiteros Ensemble della Scuola Musicale di Primiero. Infine, nella giornata festiva è stata offerta ai partecipanti l’opportunità di visitare alcuni dei Siti più suggestivi del territorio del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.
Roberto Vinante
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