fonte: http://parcopan.org/article/articleprint/588/-1/4/

Autore: webmaster - Data: 01.10.2007


ParcoPan > News >
 

La FRABICA delle scritture

PRA' DEL CIMERLO - PRIMIERO - TRENTO

Al termine dell'itinerario storico-naturalistico che da Tonadico porta al Prà del Cimerlo sorge un tabià documentato fin dal 1681.

Utilizzato da sempre come fienile e stalla, nel 1998 è stato restaurato dall'Ente Parco.

Ora, grazie alla collaborazione con il Museo Storico in Trento, è diventato la "Frabica" delle scritture di montagna, con un allestimento permanente ed un piccolo archivio in crescita.

6 OTTOBRE 2007

PRESENTAZIONE DI UN NUOVO PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELLA MEMORIA E DEL X° SEMINARIO INTERNAZIONALE DELL'ARCHIVIO DELLA SCRITTURA POPOLARE



Programma.pdf

Invito.pdf

Comunicato stampa



La“Frabica delle scritture di montagna

Il settoretecnico del Comprensorio, nel settembre 2002, aveva definito la progettazione generale di un Itinerario storico-culturale che collegasse il paese di Tonadico al Cimerlo.

Tale progetto individuava, lungo l’itinerario, numerosi “nodi” degni di attenzione che collegati da tratte di sentiero, potessero dare al visitatore una panoramica unitaria del territorio ed una lettura storica dello stesso. Il tabià, situato al Prà del Cimerlo, veniva indicato nella “relazione illustrativa” e negli “allestimenti” come il sito ideale da dedicare alla montagna “de-scritta”.

Nell’ambito della convenzione stipulata con il Museo storico in Trento relativo alla costituzione di un rapporto di collaborazione per la promozione di attività culturali dell’Ente, il dott. Quinto Antonelli ha definito il progetto ed i testi relativi il progetto espositivo permanente.

Da quest’estate, dunque il tabià del Cimerlo diventerà la “Frabica delle scritture di montagna”, ospitando una mostra permanente finalizzata a testimoniare lo stretto rapporto che, nel tempo storico, si è stabilito tra la vita di montagna e le diverse, diffuse, pratiche di scrittura.

La mostra permanente rimanda, per approfondimenti, ad un piccolo archivio che potrà essere agevolmente consultato dai visitatori: i documenti, tratti dalle scritture autobiografiche, o copia delle scritte murali, brani incompleti, ma sufficienti a far intravedere le vite dei montanari di altri tempi, quando la montagna, ben prima delle pratiche alpinistiche, era un luogo di lavoro

Fra i vari interventi di promozione e valorizzazione del sito di Prati Cimerlo, dedicato alla scrittura popolare di montagna, è prevista una serie di attività (accompagnamenti, testimonianze ed interventi critici di giornalisti e scrittori) che avranno luogo nel corso della stagione estiva 2007.

Il primo appuntamento è previsto per

sabato 7 luglio

quando avremo l’inaugurazione della “Frabica delle scritture di montagna”. Passeggiata guidata lungo l’itinerario Tonadico-Cimerlo con il curatore della mostra, dott. Quinto Antonelli e particolare accompagnamento musicale.

Programma: ore 14 Partenza a piedi da Villa Welsperg ed arrivo ai prati Cimerlo (1 ora e 30 circa) In alternativa: bus navetta con partenza alle ore 15 da Villa Welsperg ai Prati di Fosna (+ a piedi 20 minuti circa)

Di seguito i successivi appuntamenti:

sabato 28 luglio:

“Letterature di montagna a confronto”

Pensieri e testimonianze del direttore della rivista “L’ALPE” - ENRICO CAMANNI;

ore 16,00 “Frabica delle scritture di montagna” - Loc. Prati del Cimerlo, a piedi lungo l’itinerario Tonadico – Cimerlo Bus navetta con partenza ad ore 15 da Villa Welsperg ai Prati di Fosna (+ a piedi 20 minuti circa)

sabato 25 agosto:

Incontro con QUINTO ANTONELLI, curatore della mostra.

ore 16,00 “Frabica delle scritture di montagna” - Loc. Prati del Cimerlo, a piedi lungo l’itinerario Tonadico – Cimerlo. Bus navetta con partenza ad ore 15 da Villa Welsperg ai Prati di Fosna (+ a piedi 20 minuti circa)



sabato 6 ottobre:

Presentazione di un nuovo progetto di valorizzazione della memoria e del “X° Seminario dell’Archivio della scrittura popolare”, organizzato a novembre nel capoluogo dal Museo Storico in Trento.

ore 11,00 a Palazzo Scopoli - Sala Consigliare Piazzetta del Marzolo 3 Tonadico. Il direttore del Museo Storico in Trento inieme ai Presidenti del Comprensorio e del Parco presentano un nuovo progetto di grande interesse dedicato alla valorizzazione della memoria con il coinvolgimento diretto del territorio e dei suoi abitanti. Sarà presente anche il Presidente della Provincia Lorenzo Dellai.

Ore 12.30 -TEMPO PERMETTENDO- “ Frabica delle scritture di montagna” - Loc. Prati del Cimerlo.

Presentazione del x° Seminario Internazionale dell'Archivio delle scritture popolari dedicato alle scritture di montagna. Il seminario, organizzato dal Museo Storico, si svolgerà a Trento nel mese di novembre.

Per raggiungere la "Frabica" è disponibile il bus navetta da Palazzo Scopoli ai Prati di Fosna + ca. 20 minuti di cammino. SE IL TEMPO FOSSE BRUTTO L'INCONTRO PROSEGUIRA' A PALAZZO SCOPOLI.

Le visite alla “Frabica delle scritture di montagna”, saranno quindi di volta in volta accompagnate dalle riflessioni di un esperto (di scritture popolari, di montagna, di storia sociale o di altro ancora) che cercherà di offrire una personale lettura dell’esposizione. Qualcuno potrà porre l’accento sulla lingua e sulla grafia, qualcun’altro cercherà di illuminare il contesto e la funzione di certe scritture, altri ancora potranno ricavare elementi per ricostruire culture professionali o tradizioni religiose o consuetudini popolari. Dopo di ché la “Frabica” può diventare anche un luogo di riflessione individuale, in grado eventualmente di accogliere anche la scrittura dei visitatori.

Di seguito il Progetto generale dell’iniziativa





La “Frabica delle scritture di montagna”

al Prà del Cimerlo, Parco Naturale di Paneveggio – Pale di San Martino

PROGETTO GENERALE



La “Frabica delle scritture di montagna” al Prà del Cimerlo ospita, da quest’anno, una mostra permanente finalizzata a testimoniare lo stretto rapporto che, nel tempo storico, si è stabilito tra la vita di montagna (la montagna come luogo e modalità dell’esistenza) e le diverse, diffuse, pratiche di scrittura dovute ad un, storicamente, precoce apprendimento della lettura e della scrittura.

In altre parole intende enfatizzare il cosiddetto “paradosso delle Alpi”, ovvero il fatto che uno dei tratti distintivi dell’area alpina è costituito da una alfabetizzazione diffusa a partire dal XVII secolo, e che i livelli di istruzione, per quanto differenziati da valle a valle, sono mediamente più alti che nelle pianure circostanti.

L’allestimento della “Frabica”, nato dalla collaborazione tra il Parco e il Museo storico in Trento, mette dunque “in scena” le manifestazioni ordinarie, quotidiane, della scrittura popolare: le iscrizioni sulle case rurali, i graffiti sulle pareti delle cappelle, le incisioni dei pastori, i dipinti murali. Pratiche che, tutte insieme, trasformano la montagna in un ambiente scritto. (Detto diversamente, questa prima sezione è caratterizzata da scritture esposte alla lettura pubblica; sono scritture su, scritture che vengono praticate su superfici dure, su supporti lavorati e/o naturali, con tecniche come l’incisione, la pittura, l’intaglio, il disegno).

Una seconda sezione è dedicato alle scritture legate ai tipici lavori della montagna (dal taglio del legname all’alpeggio).

L’universo delle scritture domestiche (terza sezione) dedicate a tramandare la memoria familiare è particolarmente ricco: sono libri dei conti, libri di famiglia, ricettari e libri dei segreti, epistolari, memorie.

Le autobiografie della montagna, ovvero degli abitanti della montagna (dai pastori ai contadini, agli artigiani, agli emigranti) che ripercorrono la propria vita o spesso solo la propria infanzia, pur appartenendo a rigore alle scritture di casa, occupano una autonoma sezione (la quarta) Prodotto dell’irruzione della modernità nella e sulla montagna sono infine le scritture alpinistiche che si depositano nei libri di rifugio e di vetta (quinta sezione).

Infine nella documentazione trovano posto anche le scritture nate dai grandi, storici, eventi separatori (gli eventi che allontanano forzatamente gli individui dalle loro comunità e dalle loro famiglie): sono le lettere degli emigranti (stagionali e non) che scrivono per rafforzare i legami familiari e comunitari (sesta sezione). E sono i diari e le memorie della Grande Guerra combattuta, appunto, tra le rocce delle Alpi (settima sezione).

La mostra permanente rimanda, per approfondimenti, ad un piccolo archivio che può essere agevolmente consultato dai visitatori: i documenti, tratti dalle scritture autobiografiche, o copia delle scritte murali, sono naturalmente citazioni, brani incompleti, ma sufficienti a far intravedere le vite dei montanari di altri tempi, quando la montagna, ben prima delle pratiche alpinistiche, era un luogo di lavoro, popolato da boscaioli, carrettieri, carbonai, fabbricatori di calce, pastori, malgari, raccoglitori e raccoglitrici di erbe, di funghi, di piccoli frutti.

La “Frabica”, dunque, intende avere tre funzioni diverse. È innanzitutto luogo di conoscenza (e di divulgazione) del nesso tra alfabetizzazione e pratiche di scrittura in montagna.

È inoltre un luogo di sensibilizzazione, da cui possono partire azioni di salvaguardia di quello che abbiamo definito come ambiente scritto.

Infine la terza finalità si riferisce alla valorizzazione del “complesso documentario” che può avvenire sia attraverso il rapporto con la didattica universitaria (si pensi a strumenti come il tirocinio o lo stage), sia sollecitando la riflessione disciplinare di storici, antropologi, linguisti.





Frabica: dial., il fabbricato rustico

in muratura del maso; la casèra.

[Cfr. Livio Tissot, Dizionario primierotto, 1996²]

La Frabica delle scritture ospita testi, documenti scritti, a testimoniare lo stretto rapporto che, nel tempo storico, si è stabilito tra la vita di montagna (luogo del lavoro e dell’esistenza) e le diverse, diffuse, pratiche di scrittura dovute ad una precoce alfabetizzazione.

Questa Frabica, nata dalla collaborazione tra il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino e l’Archivio della scrittura popolare del Museo storico in Trento, mette dunque in scena le manifestazioni ordinarie, quotidiane, della scrittura popolare: le iscrizioni sulle case rurali, i graffiti, le incisioni dei pastori, che trasformano la montagna in un ambiente scritto; le scritture legate ai diversi ambiti di lavoro (l’alpeggio, il bosco) e quelle più domestiche dedicate a tramandare la memoria familiare.

Dà conto, inoltre, delle scritture nate dai grandi, storici, eventi separatori (che allontanano forzatamente gli individui dalle loro famiglie e dalle loro comunità): le lettere degli emigranti; i diari e le memorie della Grande Guerra combattuta tra le rocce delle Alpi.La Frabica delle scritture testimonia l’esistenza di una scrittura popolare ricca e diffusa e si costituisce come luogo di conoscenza, di conservazione e di produzione di riflessioni.

 
 

Documenti allegati

Invito.pdf
Programma.pdf



Torna alla vista normale