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fonte: http://parcopan.org/article/articleprint/584/-1/4/
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Autore: webmaster - Data: 22.05.2008
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GESTIONE AMBIENTALE AL TOP
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Dopo la Iso 14001, il 19 marzo scorso, il Parco ha ottenuto l’adozione di un’importante certificazione europea sulla qualità del management dell’oasi naturale, l’Emas (Eco-Management and Audit Scheme).
La versione convalidata della Dichiarazione Ambientale è visionabile e scaricabile in versione pdf.
Manifesto Politica Ambientale.pdf
Dichiarazione Ambientale.zip
Due riconoscimenti di rilievo che scandiranno il lavoro dei prossimi anni. Il Parco di Paneveggio-Pale di San Martino, in soli ventidue mesi, si è dotato degli strumenti necessari per attuare ambiziosi piani di gestione del territorio. Nell’aprile 2007, infatti, ha conseguito l’Iso 14001 (norma adottata liberamente per formulare una politica che controlla i possibili impatti ambientali), mentre il 19 marzo 2008 è stata la volta dell’Emas. L’Eco-Management and Audit Scheme è uno strumento volontario creato dall’Unione Europea al quale possono aderire aziende o enti pubblici per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico, e ad altri soggetti interessati, informazioni dettagliate in merito. Nello specifico, il sistema di gestione ambientale del Parco comprende attività inerenti alla ricerca scientifica, all’uso di immobili, alla promozione e all’educazione ambientale, alla fruizione sociale del territorio e, infine, alla conservazione del patrimonio naturalistico.
«I passi per ottenere questi strumenti - spiega CristinaZorzi, responsabile della certificazione del Parco - sono stati piuttosto complessi e il lavoro programmato per il futuro, tramite di essi, sarà davvero intenso». L’ottenimento di Iso e Emas è stato cadenzato da tempi serrati anche per accedere ai fondi messi a disposizione dalla Provincia Autonoma di Trento che, così, intende garantire e promuovere la conservazione e la valorizzazione di territori di grande qualità naturalistica e custodi di culture identitarie. «Fortunatamente - precisa Zorzi - avendo concluso le procedure per l’Iso un anno fa, diversi controlli sui nostri sistemi erano già ultimati. Quindi per l’Emas ci si è potuti concentrare sulla “dichiarazione ambientale” (un’analisi approfondita, a cadenza triennale, delle varie componenti del territorio) e sull’identificazione degli impatti diretti (quelli causati dalla gestione dell’ente) e indiretti (provocati dalle attività presenti nell’area protetta)».
Affinché l’Emas dia i frutti sperati, però, è necessario che il Parco funga da sprone e da consulente nell’attivare le misure necessarie per incrementare, dove possibile, la qualità dell’oasi naturalistica. È quindi fondamentale la collaborazione di quanti lavorano e vivono in quest’area.
«Le misure precisate dall’Emas - afferma Zorzi - sono state appena attivate, perciò c’è molto da fare. E se, da un punto di vista tecnico, gli operatori del Parco sono disponibili a consigliare alle aziende, presenti sul territorio, i sistemi per ridurre gli impatti ambientali prodotti, è altrettanto necessaria un’azione politica forte, in modo che i progetti siano unitariamente condivisi».
Tra gli obiettivi più ambiziosi identificati dal Parco, anche tramite l’Emas, c’è sicuramente la salvaguardia delle biodiversità presenti in questo straordinario angolo di paradiso. «L’esistenza di tante specie e varietà - sostiene Zorzi – rappresenta un’autentica ricchezza e un indicatore ambientale unico. Ad esempio, la presenza di farfalle e pipistrelli è sinonimo di estrema salubrità della zona. A questi aspetti dobbiamo porre grande attenzione, per questo ci siamo prefissati pochi obiettivi che porteremo a compimento con grande rigore, soprattutto attraverso programmi di ricerca, che però hanno tempi lunghi». In effetti, lavorare con flora e fauna richiede anni di studi e di applicazioni per conseguire i risultati prefissati. Si tratta, però, di piani esemplari, tanto più che, in Italia, sono poche le aree protette ad avere certificazioni ambientali. «Il Trentino, da questo punto di vista - precisa Zorzi -, rappresenta un’eccellenza. Infatti, sia il Parco di Paneveggio-Pale di San Martino, sia il Parco Adamello-Brenta hanno ottenuto Iso ed Emas. Si tratta di progetti dispendiosi in cui la Provincia ha investito molto e che si portano a termine solo si è convinti del valore assoluto del patrimonio naturalistico».
E sui riconoscimenti ambientali dei territori e degli enti trentini, l’Appa (Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente) ha organizzato la sua nuova mostra itinerante, dal titolo “L’ambiente certificato”, che, tra marzo e ottobre, farà tappa in diverse località della provincia. «L’esposizione - conclude Zorzi - sarà in Primiero a settembre e consiglio a tutti di visitarla. Infatti, si comprendono, in modo semplice e chiaro, le ragioni e i passaggi fondamentali che hanno portato al conseguimento delle certificazioni del Parco, ma anche i nostri importanti obiettivi futuri».
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