fonte: http://parcopan.org/article/articleprint/28/-1/15

Autore: webmaster - Data: 11.06.2002


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Sentiero dei laghetti di Colbricon

Partenza: Malga Rolle (1910 m s.l.m)
Arrivo: Centro Visitatori di San Martino (1495 m s.l.m.)
Località: Laghetti di Colbricon
Dislivello: 400 m
Difficoltà: media
Tempo di percorrenza: 2 ore

Laghi di Colbricón
L'itinerario è di grande interesse paesaggistico, naturalistico e storico. Passo Rolle rappresenta una zona molto interessante da un punto di vista geologico, è infatti luogo ove si contrappongono in modo più spettacolare due tipi di rocce molto diverse tra loro, ossia i porfidi quarziferi della catena del Lagorai, formazioni magmatiche facilmente riconoscibili per la colorazione che varia tra il rosso, il rosso-bruno e il verde, sulle quali si snoda l'itinerario proposto, e le candide e svettanti cime dolomitiche delle Pale di S. Martino, di origine sedimentaria. Nei dintorni dei piccoli laghi di Colbricon e in altre zone circostanti sono state rinvenute delle testimonianze di insediamenti di cacciatori del Mesolitico (8.000-5.000 a.C.), attratti in questi luoghi dalla ricchezza della fauna: nel corso delle campagne di scavi sono stati portati alla luce selci, punte di lance, frecce e referti dei loro accampamenti. Fanno parte della storia più recente manufatti risalenti alla Grande Guerra.

San Martino di Castrozza
Da San Martino si può raggiungere Malga Rolle , che dista circa 1 km da Passo Rolle in direzione Paneveggio, utilizzando i pullman di linea. Di fronte alla malga si imbocca il sentiero Sat n.348, attraversato il pascolo, con percorso ondulato e lastricato in sassi di porfido, ci si addentra in un bosco di abete rosso misto a larice e pino cembro, raggiungendo i laghetti di Colbricon, di origine glaciale , e l'omonimo rifugio (1927 m s.l.m.), immersi in un bel paesaggio di cespuglieti nani (rododendri e ginepri) e radi larici e pini cembri. L'area è popolata da numerosi camosci e spesso si possono avvistare dei rapaci, tra i quali l'aquila reale; in zona è presente con numerose colonie anche la sua preda principale, la marmotta.

Dal rifugio si imbocca quindi il sentiero n.14, lungo le pendici della Cavallazza , attraversata la selvaggia Val Bonetta, si arriva quindi al Pian delle Cartucce e dopo un breve tratto sul percorso di una pista da sci si raggiunge una strada forestale che si inoltra tra gli abeti rossi della foresta di San Martino. Dopo circa 100 m sulla sinistra si prende il sentiero n.13 che termina sulla strada asfaltata che da Malga Ces porta all'abitato di San Martino di Castrozza ed al Centro Visitatori di San Martino.

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