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Da Tonadico al Cimèrlo, sul cammino della storia
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Itinerario storico culturale dal paese di Tonadico alle Pale di San Martino
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Itinerario storico culturale "da Tonadico al Cimèrlo"
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L’itinerario storico culturale “da Tonadico a Cimèrlo, sul cammino della storia”, vuol essere lo strumento di lettura del territorio come documento della storia.
Il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino ed il Comune di Tonadico con il supporto tecnico del Comprensorio di Primiero, mettendo in pratica una politica condivisa di valorizzazione dell’ambiente e del territorio, hanno dato vita a questo progetto con l’auspicio di rendere accessibili al visitatore gli aspetti culturali e naturalistici dell’itinerario cogliendoli possibilmente in una atmosfera di svago e divertimento.
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 La Lissiera, possibile partenza dell'itinerario
L’antica lisciaia pubblica di Tonadico, dove sono disponibili parcheggi per autovetture e spazio di fermata per pullman è quindi il punto di partenza.
Dalla lissiera si accede direttamente al centro storico di Tonadico con i suoi affreschi e al Palazzo Scopoli.
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 Palazzo Scopoli
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Palazzo Scopoli sede del Comune di Tonadico e punto info del Sentiero Tonadico Cimèrlo
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E’ l’antica residenza di origine medioevale della potente dinastia di notai locali (ora non più esistente). E’ stata recentemente ristrutturata ed è ora adibita a municipio ed a punto informativo sul percorso.
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Il paese di Tonadico con la Chiesetta di San Vittore
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Tonadico, all’interno dell’itinerario riveste l’invidiabile ruolo di “Paese pinacoteca” costellato com’è da innumerevoli dipinti popolari che adornano le facciate delle case, dei palazzi e delle chiese del centro storico.
Seguendo il breve tragitto di visita descritto dalla guida a stampa e dalle segnalazioni sul posto, si possono visitare 22 dipinti popolari realizzati tra il XIV e XX secolo, la guida è anche un valido aiuto alla scoperta di altre caratteristiche architettoniche del paese (spazi aperti e costruzioni, , vicoli acciottolati e piazzette selciate).
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 La chiesa di San Vittore
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Chiesa di San Vittore
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La visita del paese di Tonadico non si può considerare terminata senza prima risalire la strada selciata che conduce alla chiesa di San Vittore.
San Vittore, chiesa medievale, contiene un ciclo di affrescato risalente al XII secolo tramite il quale le sacre scritture venivano divulgate tra i fedeli, quasi fosse una bibbia illustrata.
Comprende un registro con le Storie della vita di Cristo,una Scena di battaglia, una prefigurazione dell’Aldilà, e un ciclo cinquecentesco della Passione dei Santi Vittore e Corona.
All’esterno della chiesa, infissa alla facciata, è posta una lapide commemorativa di don Pietro Fuganti, a lungo curato del paese.
Leggendola si avranno le prime informazioni sulla figura di questo sacerdote studioso amatore della natura quale introduzione al successivo, affascinate punto di visita.
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 Pian della Lotta
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Appiario di don Fuganti e la sagoma che lo ricorda
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Il Pian della Lotta era, a metà Ottocento, il ritiro bucolico di don Pietro Fuganti, parroco di Tonadico per diversi decenni ed appassionato apicoltore. Questo luogo potrà dare interessanti informazioni sul mondo dell’apicoltura, a quel tempo in piena evoluzione.
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Mosaico di specie floristiche del "Giardino in movimento"
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Seguendo la filosofia del paesaggista francese Gilles Clément, una ex discarica di inerti sta per diventare un Giardino, anzi, un Giardino in Movimento.
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 Il capitello della Madonna della Luce e l’ex centrale idroelettrica
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Capitello votivo della Madonna della Luce
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Il Capitello, intitolato alla Madonna della Luce, venne realizzato nel 1901 contemporaneamente alla realizzazione del sistema di captazione idrico delle acque del torrente Canali e del rio Cereda ai fini idroelettrici.
In quell’anno ebbe compimento la prima centrale idroelettrica del Primiero.
In prossimità del Capitello è pertanto possibile visitare le vecchie strutture di captazione che stanno per essere recuperate e restaurate ripercorrendo il processo di sfruttamento dell’energia idraulica.
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 Il Castel Pietra
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I ruderi di Castel Pietra e sullo sfondo le cime delle Pale di San Martino
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Il Castel Pietra, se ne sta arroccato su di un imponente masso erratico trasportato dai ghiacciai, la leggenda lo vuole innalzato a difesa dell’avanzata di Attila. Ebbe in realtà anche funzioni militari, quando ancora faceva parte del feudo dei Vescovi di Feltre e si ergeva a difesa del valico del Passo Cereda, ma dopo una prima distruzione avvenuta nel 1511, la sua funzione diviene residenziale come dimora estiva dei Conti Welsperg. Da allora si innescò un progressivo e lento declino simbolico e funzionale.
Il 26 dicembre 1675, un secondo incendio lo devasterà e dovrà definitivamente essere abbandonato.
Ora, le sue rovine, restaurate qualche anno addietro dalla Provincia Autonoma di Trento si possono osservare, come presenza totemica, da più punti del tragitto.
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Laghetto Welsperg
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All’imbocco della Valcanali, la diminuzione delle pendenze favorisce i ristagni d’acqua che vanno a formare un reticolo di aree umide ed un laghetto artificiale che caratterizza il luogo.
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