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Agenda 21 a Primiero
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 Un BILANCIO DEGLI ORTI come strumento di salvaguardia
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Il Comune di Mezzano ha avviato una serie di attività che ruotano attorno al concetto di verde produttivo (contrapposto al verde effimero ma anche all’abbandono del territorio) tra le quali trova posto anche l’attuAzione di Agenda 21 che propone la formazione e la tenuta di un bilancio degli orti.
Gli orti sono infatti spazi spesso sottovalutati ma densi di significati e funzioni che caratterizzano i nostri abitati: luoghi di autoproduzione di cibo buono pulito e giusto, di conservazione della biodiversità coltivata, di trasmissione di saperi locali, ma anche luoghi verdi tipici degli insediamenti rurali alpini e luoghi dove prendersi cura del corpo e dell’anima.
Dopo un primo censimento che ha evidenziato come questi spazi costituiscano per l’abitato una componente irrinunciabile, l’Amministrazione ha promosso un’attività di rilevamento e di studio che porterà a definire delle strategie per la conservazione e l’incremento di questo prezioso brano del nostro paesaggio.
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 ORTI SCOLASTICI crescono
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Per rimanere con i piedi per terra, segnaliamo il positivo avvio di due orti scolastici presso le scuole elementari di Tonadico e Mezzano.
L’iniziativa, avviata ufficialmente il 20 gennaio scorso, è frutto di un accordo tra Istituto scolastico comprensivo, Comuni di Mezzano e Tonadico e Slow Food. Coinvolge ben 14 classi per un totale di circa 170 alunni, relativi insegnanti, genitori e nonni .
L’intento è quello di porre l’orto e la coltivazione al centro dell’attività didattica in modo da coinvolgere nella sua fisicità il maggior numero di discipline didattiche possibili. Dopo la costruzione dei due orti (presso il
Convento dei Cappuccini a Tonadico e in località Ancoline a Mezzano) i bambini hanno curato le semine e i trapianti, assistiti dai nonni contadini e dai genitori che si sono anche assunti il compito di custodire gli orti durante le vacanze estive.
Nonostante le bizze del clima, i risultati sono stati ottimi e i bambini hanno potuto così organizzare dei mercatini dove presentare i risultati del proprio lavoro e illustrare ai paesani e agli ospiti l’importanza di questo loro impegno.
http://educazione.slowfood.it/educazione/ita/orto.lasso
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 COLTIVAZIONE BIOLOGICA a Primiero
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Analoga a quella del mais è l’esperienza (iniziata nel dicembre 2006) di un gruppo di coltivatori che sperimentano la coltivazione biologica di diverse varietà di patate. Dalla primavera scorsa, in ben 23 campi - molto differenti tra loro per dimensione, dislocazione e condizioni d’esposizione - i partecipanti hanno seminato quattro varietà di sementi biologiche con l’intento di verificarne l’adattamento alla nostra zona e di apprendere sperimentandole le tecniche di coltivazione sostenibile.
L’iniziativa ruota attorno ad un campo scuola posto sulla Campagna di Siror dove un agricoltore biologico di vecchia data ha avviato una nuova attività di coltivazione.
È proprio qui che, il 21 luglio scorso - con la collaborazione di qb: comitato per la cultura del cibo a Primiero - sono state presentate e degustate le prime patate raccolte. Per i patiti dell’economia, segnaliamo che l’interesse sorto attorno all’iniziativa ha fatto sì che le produzioni disponibili andassero letteralmente a ruba. Il gruppo riprenderà il suo lavoro in autunno per valutare i risultati raggiunti.
Novel.pdf
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 CUSTODIAMO IL SÓRC : molto più di un disciplinare
Grazie ad un nutrito gruppo di coltivatori per piacere e autoconsumo (sostenuti dall’Ecomuseo, dal Comune di Canal San Bovo e dall’associazione no-profit Slow Food) ha preso avvio, nell’aprile 2005, l’iniziativa Custodiamo il sórc. Si tratta di un’attività volontaria e collettiva di studio e riattivazione della filiera tradizionale del granoturco nelle valli del Vanoi e di Primiero.
Promossa dall’Ecomuseo del Vanoi nel contesto delle attuAzioni di Agenda 21, è oggi giunta a recuperare una semente locale (la varietà Dorotea) e a stilare un disciplinare di produzione partecipato (una vera e propria miniera di idee per coltivatori, Comuni, associazioni e per i semplici consumatori) ma anche ad avviare un Campo Scuola dove si conserva la semente locale e si condividono i saperi di coltivazione.
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 Condiviso dal Forum di Agenda 21 Locale il Programma Operativo 2007/2008 : FACCIAMO USCIRE LE IDEE
Il 2 marzo 2007 il Forum di Agenda 21 ha esaminato e condiviso la proposta di Programma Operativo predisposta dalla Commissione Permanente.
Si tratta di 25 attuAzioni che testimoniano i risultati ottenuti, che cercano di garantire una continuità al processo intrapreso, orientato non solo alla sostenibilità ma anche alla continuità del coinvolgimento di tutti coloro che vorranno contribuire.
In Particolare, l’attuAzione 12 vuole sollecitare azioni di sussidiarietà tra i vari settori economici e i promotori di Agenda 21. L’idea guida è che l’attuazione dello sviluppo sostenibile non possa essere delegata da nessuno e a nessun altro. E che, invece, ciascun attore debba fare direttamente la propria parte incorporando obiettivi di sostenibilità nella propria azione quotidiana e creando reti di sussidiarietà con gli altri attori coinvolti.
A questo scopo si sono proposti degli incontri tra rappresentanti del Forum e Consigli delle organizzazioni e degli enti promotori di Agenda 21. Questi incontri, si sono sinora svolti presso il Parco di Paneveggio Pale di San Martino, il Comune di Canal San Bovo e il Comune di Mezzano, ed intendono illustrare il Programma Operativo ribadendo la necessità di coniugare l’azione degli attori pubblici (enti e società di servizi) con quella degli operatori privati, nella direzione di uno sviluppo socio-economico equilibrato.
Programma operativo 2007 2008.pdf
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 NOTIZIE DA TERRA MADRE: per un cibo sostenibile
Dal 26 al 30 ottobre si è svolta a Torino Terra Madre il secondo incontro internazionale delle comunità del cibo promossa da Slow Food.
Attraverso assemblee plenarie, tavole rotonde e conferenze si sono affrontati i temi legati al cibo "buono, pulito e giusto" (in altre parole "sostenibile"). Temi spesso coincidenti con quelli promossi dall'Agenda 21 Locale.
Primiero era rappresentato da due "comunità del cibo":
- la Comunità del granoturco del Vanoi e Primiero che fa capo al gruppo di coltivatori che da due anni sperimentano la ripresa della coltivazione del mais (vedi notizia precedente);
- la Comunità del botìro che, dall'estate scorsa, ha avviato una sperimentazione della ripresa produttiva del burro di malga.
Durante l’incontro tenutosi giovedì 23 novembre presso la Biblioteca di Fiera, le due delegazioni hanno riferito i risultati della "missione" ai membri delle due comunità ma anche a tutti i cittadini interessati al tema.
Nel corso della serata sono stati sfiorati molti temi, tra i quali:
- una presentazione delle attuAzioni in corso sul cibo sostenibile;
- la presentazione delle due Comunità del cibo e della loro attività;
- un breve riassunto su Terra Madre e sulle azioni di Slow Food per il cibo sostenibile;
- la presentazione dei numerosi materiali informativi raccolti durante l’evento torinese;
- la presentazione e sottoscrizione (per chi volesse) del manifesto sul futuro del cibo e del Manifesto sul futuro dei semi (chi fosse interessato veda all’indirizzo web: http://www.arsia.toscana.it/petizione/default.aspx)
La nutrita partecipazione e l’interesse sollevato dalle tematiche illustrate ha suggerito l’ipotesi (che sarà vagliata nei prossimi mesi) di una giornata pubblica, sul modello delle Giornate del Riuso, in cui i gruppi e i produttori possano esporre il proprio impegno per un Cibo più sostenibile.
La serata si è chiusa con alcuni assaggi sostenibili proposti da Mammamia! Mandacarù e Qb.
Locandina Notizie da Terra Madre 2006.pdf
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 Nella ricorrenza dell’ALLUVIONE DEL 1966: mostra e incontri pubblici ...
L'alluvione del novembre 1966 è stata, per Primiero e molte altre comunità d'Italia, un evento separatore. Uno di quegli eventi che dividono in due i secoli e dopo i quali nulla è più come prima. La ricorrenza del quarantennale è stata un momento di conoscenza delle ragioni e degli effetti di quel disastro, ma anche di riconoscimento del prezioso apporto di solidarietà dato da un grande numero di persone e comunità esterne alla nostra.
In particolare, a quasi due generazioni di distanza, si è voluto cercare di promuovere (secondo quanto previsto dall’attuAzione n. 16) una memoria critica e condivisa delle situazioni di rischio meteorico e idrogeologico. Gli strumenti attivati sono stati due.
Da una parte, la Mostra itinerante 1966/2006 Convivere con le acque, partendo da quanto avvenuto nel novembre '66, ha illustrato con immagini e semplici testi le complesse dinamiche idrogeologiche che contraddistinguono gli eventi alluvionali. L'esposizione ha voluto essere un momento di riflessione su quanto successo, sui posteriori interventi di sistemazione, ma soprattutto su cosa fare per prevenire il pericolo e come comportarsi in caso di emergenza.
Parallelamente, in occasione dell'apertura della mostra, si sono tenute 5 serate pubbliche alle quali erano invitati ad intervenire esperti e professionisti per approfondire specifici temi legati al rischio idrogeologico e alla gestione delle calamità. Gli incontri sono anche stati l’occasione per presentare il volume storico Malographia Primierotta. Ovvero catalogo degli eventi naturali estremi curato da. Erwin Filippi Gilli.
Si vedano date e sedi dell'esposizione e degli incontri sul programma PDF allegato:
Programma 1966 2006.pdf
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 Si è svolta A CANAL SAN BOVO LA TERZA GIORNATA DEL RIUSO
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Sabato 21 ottobre, nonostante la giornata pioviggionosa, si è svolta sul piazzale della Casa delle Associazioni di Canal San Bovo la Terza Giornata del Riuso.
Se ne sono occupati numerosi gruppi volontari (tra i quali segnaliamo i nuovi arrivi del gruppo NuVolA di Primiero, dell’Associazione "Verso l'Ecomuseo del Vanoi", della Casa di Riposo di Canal San Bovo, del Circolo Anziani Canal San Bovo, del Consorzio Turistico Vanoi e del Gruppo Donne Canal San Bovo) con il sostegno del Comune di Canal San Bovo e la collaborazione di quello di Transacqua.
Particolare successo ha avuto, in mattinata, lo spettacolo dedicato al riciclaggio dal Professor Cassonetti, (alias clown Nicola Sordo) al quale hanno assistito i bambini delle scuole elementari.
Molto nutrita fin dal mattino la partecipazione del pubblico che, anche nel pomeriggio, ha sfidato l’incertezza meteorica ed ha affollato i tendoni della Giornata.
Apprezzate le proposte collaterali (vedi locandina allegata) e gli scambi avvenuti.
Ci sentiamo di dire che, ormai, il riuso sta entrando stabilmente nelle abitudini dei nostri concittadini e che sarebbero quindi maturi i tempi per pensare di affiancare alle Giornate un servizio più continuativo di Riuso.
Locandine terza Giornata del Riuso.pdf
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 Una giornata dedicata agli ORTI SCOLASTICI
La prospettiva di attivare anche nel Comprensorio di Primiero degli orti scolastici è avanzata dall’attuAzione n. 42 del Programma operativo.
L’Assessorato all’Istruzione del Comprensorio si è attivato per promuovere l’avvio di questa attuAzione presso l’Istituto scolastico comprensivo di Primiero e presso l’associazione internazionale Slow Food.
Con la finalità di approfondire l’argomento e di verificarne l’effettiva attuabilità, si è tenuto sabato 7 ottobre 2006, presso la sala Negrelli del Comprensorio a Tonadico, un incontro al quale hanno partecipato i rappresentanti di sette istituti scolastici del Veneto e di due scuole di Primiero (Tonadico e Mezzano) nonché i rappresentanti dei Comuni di Mezzano e Tonadico. All’incontro hanno relazionato Gino Bortoletto - governatore Slow Food del Veneto, Davide Ghirardi - responsabile nazionale del progetto “Orti in Condotta” di Slow Food, Maria Giovanna Vincoletto – insegnante che coordina un’esperienza in Piemonte e Stefano Pescarmona – agronomo responsabile dell’orto scolastico dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Durante la giornata, si è tracciato un panorama generale delle esperienze in corso e delle proposte di Slow Food.
A seguito della giornata, si sono tenuti localmente degli incontri che hanno portato all’individuazione di due possibili orti a Tonadico (presso il Convento dei Capuccini) e a Mezzano (a poca distanza dall’edificio scolastico), nonché gli obiettivi specifici che i due progetti vogliono perseguire, le classi e i docenti coinvolti. La proposta avrà sviluppo triennale, a partire dall’inverno 2005/2006, e si svolgerà secondo uno scadenziario già abbozzato.
Sarà a breve siglato un Protocollo d’intesa tra Comuni, Istituto comprensivo e Slow Food che definirà le modalità attuative del progetto. Esso prevederà il coinvolgimento di vari attori: Istituto comprensivo di Primiero, Agenda 21, Slow Food, alunni genitori e nonni, Università della Terza età, coltivatori e associazioni locali, Comuni di Primiero. Tonadico parteciperà con 8 classi + 2 prime, 120 alunni, 15/18 insegnanti; Mezzano parteciperà con 4 classi, 50 alunni, 6 insegnanti.
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 Si sperimentano i RIDUTTORI DI FLUSSO ANCHE SULLE FONTANE
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L’Amministrazione comunale di Siror si è assunta l’impegno di mettere in atto l’attuAzione n. 21 per sperimentare su alcune delle fontane di cui il paese è ricco, dei sistemi di riduzione dell’acqua erogata in modo da ridurne lo spreco.
A questo scopo, sono stati presi in esame differenti sistemi (a controllo elettrico, programmato e manuale) per ridurre il flusso continuo ed eccessivo che oggi le fontane erogano.
Dopo aver valutato le varie alternative, si è scelta una semplice soluzione prettamente meccanica. Si tratta di un semplice sistema a chiamata: schiacciando un pulsante applicato al rubinetto si può aumentare il flusso d'acqua che torna a ridursi non appena lo si rilascia.
In questo modo, non s’interrompe il flusso continuo (necessario per la pulizia delle tubature e per evitare congelamenti invernali, ma utile anche come elemento acustico ambientale dell’abitato) ma lo si riduce di molto. Senza vietare però, a chi avesse necessità di attingere in poco tempo una grande quantità d’acqua, di farlo con facilità.
Le installazioni sono avvenute solo su alcune fontane, onde sperimentarne il funzionamento pratico, e sono accompagnate da un semplice cartello informativo sulle motivazioni dell’operazione (vedi il file allegato).
L’attuAzione è stata svolta con il sostegno economico della Provincia Autonoma di Trento. Passato un anno di funzionamento dei prototipi, se ne verificherà l’efficienza e l’eventualità di ulteriore diffusione.
Il Comune di Siror ha accompagnato l’operazione con la pubblicazione di una guida a stampa intitolata “Siror: le acque e le fontane. Una passeggiata alla ricerca di rivi, spine, vasche e lavatoi” per la visita alle fontane e ai luoghi d’acqua dell’abitato. La guida (vedi file allegati) può essere richiesta presso gli uffici comunali (tel. 0439/62800).
Durante l’estate, si sono anche svolte delle apprezzate visite guidate all’itinerario.
Cartello fontane Siror.pdf
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